In cosa consiste lo Zero Balancing?
intervista apparsa sul trimestrale “Energie”, N° 14


Sviluppato dal dott. Fritz Smith negli anni ’70, lo Zero Balancing®, si propone come terapia olistica per l’equilibrio mente-corpo. Il tocco consapevole di un operatore è in grado di ristabilire il corretto equilibrio tra energia corporea e struttura del corpo.
Giorgio Capra, insegnante qualificato di Zero Balancing®, ci illustra i principi di questa tecnica innovativa ed ancora poco conosciuta in Italia.

Riportare la struttura in equilibrio con l’energia. Ci spieghi questo concetto che sembra essere il cardine dello Zero Balancing®.
Quando si parla di struttura, in questa scuola, si intende l'osso ed alcune articolazioni in particolare (chiamate articolazioni Fondamentali) che hanno alcune caratteristiche in comune:
sono dei veri e propri punti nodali corporei, sono dotate di pochissimo movimento, e sono sempre sotto tensione ; un'altra caratteristica è che qualunque disfunzione locale in queste articolazioni verrà trasmessa e ramificata nel resto del corpo per il principio della compensazione.Un'altra caratteristica di queste articolazioni è che noi non le possiamo muovere, sono al di là della nostra consapevolezza e quindi non ne abbiamo il controllo. Una corrente di pensiero ne sottolinea l'importanza affermando che chi ci ha creato non ci ha messo in grado di poterle controllare proprio per proteggerci da noi stessi. Un'ulteriore caratteristica è che conducono e bilanciano le forze piuttosto che servire per la locomozione. Alcune articolazioni Fondamentali sono : l'articolazione sacro-iliaca, le articolazioni inter-tarsali, inter-carpali, le inter-craniali, le costo-vertebrali e costo-sternali. Quando si parla di energia invece si intendono quelle forze che viaggiano all'interno dello scheletro e che rappresentano l'aspetto meno apparente dell'essere umano. Come la struttura così anche l'energetica corporea possiede una sua anatomia e fisiologia.

Come si svolge un trattamento?
L'operatore si pone in uno stato neutrale, simile allo stato meditativo con mente aperta e non orientata alla diagnosi; l'obiettivo è infatti di offrire attraverso la digito-pressione e delle trazioni dolci, dei punti fermi a livello della struttura scheletrica ; punti fermi attorno ai quali struttura ed energia possono riorganizzarsi e ri-equilibrarsi. Queste manovre che il ricevente percepisce come piacevoli, vengono chiamate Fulcri. Il trattamento dura circa 30 minuti, ed il cliente rimane vestito e piacevolmente rilassato durante tutta la seduta.

Su quali principi si fonda?
È una tecnica semplice, squisitamente Olistica e supportata da alcuni principi basilari. L'operatore usa un particolare tipo di tocco o contatto (chiamato tocco interfaccia) che interagisce a livello profondo col cliente e che contempla sia la struttura che l'energia di quest'ultimo. Insieme con altre terapie lo Zero Balancing® ritiene che il corpo/mente possegga le facoltà di auto-bilanciarsi e di auto-ristabilirsi. L'operatore è quindi interessato più a ristabilire un miglior grado di equilibrio generale che a guarire un sintomo in particolare. Raggiunto questo obiettivo, l'individuo potrà avvalersi di un miglioramento funzionale sotto tutti gli aspetti che di per sè si prenderà cura dei sintomi soggiacenti. In questo caso l'operatore non aggiusta nè guarisce il cliente, quanto offre delle opportunità perché la Salute del cliente possa emergere ed apporti i cambiamenti necessari.

Per quali problemi consigli una seduta di Zero Balancing?
Per prima cosa si tratta di una tecnica molto rilassante e gradevole: aumentando il piacere di ricevere un lavoro corporeo permette all'individuo di raggiungere quello stato di quiete interiore che agevola di per sè l'auto-guarigione. È ottimo per lo stress dato che aiuta ad abbassare quel chiacchiericcio mentale che a volte si fa assillante. Dopo un trattamento ci si sente più con " i piedi per terra", centrati e con una chiara sensazione di compattezza ed unità. Nello Zero Balancing® si ritiene che ognuno sia "perfetto così come è" e quindi Il tocco dell'operatore è rispettoso e, non veicolando messaggi tipo " ti aggiusto/ti correggo", lo rende fruibile a tutti, anche a coloro i quali, per via di eventi traumatici hanno da tempo perso il piacere di essere toccati. In questo caso il tocco ristabilisce naturalmente le basi per ritrovare il piacere del contatto umano. Il ricevente percependo che non ha nulla di sbagliato in sè, si trova a proprio agio e più propenso a cambiare naturalmente i propri condizionamenti che lo hanno momentaneamente allontanato dalla propria Salute ed Equilibrio. Il dolore o il disturbo normalmente appare dove l'energia è frammentata, carente o bloccata. In questi casi lo Zero Balancing® è un ottimo strumento per smuovere queste forze coagulate. Questa metodica è indicata anche per il riallineamento postulare e per ottimizzare posture corporee dovute alla sedentarietà. È altresì indicato durante le fasi di cambiamento della vita, quando si devono compiere delle scelte importanti perché aiuta a radicarsi. Toccare l'osso, soprattutto le articolazioni Fondamentali, aiuta ad essere più centrati e lucidi e a compiere le scelte in modo più saggio. Ogni tessuto del nostro corpo mantiene le memorie per lo più in rapporto ad esperienze forti, traumatiche. Se l'energia dei tessuti molli (ad esempio i muscoli) ha a che vedere con ciò che "facciamo" nella nostra vita, l'energia dell'osso a più a che vedere con "chi siamo" : ovvero con la nostra essenza più profonda, gravata a volte da condizionamenti (obsoleti) che non hanno più ragione di esercitare il controllo sui nostri sensi. In certe culture, così come nello Zero Balancing® l'osso è considerato la struttura più profonda dell'essere umano. Risulta quindi necessario porre l'attenzione alla struttura scheletrica che, come altre parti corporee mantiene memorie che ostacolano la nostra crescita umana e spirituale.

Come riesce l’operatore a mantenersi centrato e neutrale pur toccando il cliente?
Quando ad esempio ci si abbraccia o si rimane in contatto in modo prolungato, la nostra energia si fonde con l'altro. Può anche accadere che quando due persone rimangano in contatto, consapevolmente o meno, l'energia di uno venga assorbita dall'altro: lasciando il primo spossato. L'operatore di Zero Balancing® usa un tocco peculiare, appreso durante i corsi didattici, chiamato tocco ad "Interfaccia". Questo tocco particolare possiede la caratteristica di esaltare naturalmente i confini energetici degli individui: ognuno rimane con la propria energia quindi. Anche l'operatore al termine del trattamento, si sente meglio perché durante la seduta non ha dovuto cedere la propria energia al cliente.

 

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